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Sicuramente la novità più attesa
del settore maxi scoter, o 'mega' scooter!
Dopo aver presentato per prima uno scooter da 400cc, Suzuki si riporta
in 'vetta' con questo nuovo modello da ben 638cc. e caratterizzato
da soluzioni tecnologiche assolutamente innovative come il cambio
sequenziale CVT e da una ciclistica da moto granturismo e, come
tale, con tutte le soluzioni di confort che si possano desiderare.
L'impatto estetico è caratterizzato dal colore argento che
nulla fa per dissimulare le generose dimensioni.
Pur ricreando un certo family feeling, in particolare nella coda
e nella linea della pedana lo stile è diverso con un muso
piuttosto importante e una coda tondeggiante e generosa.
La sella è sontuosa, ma il passeggero è sempre 'al
piano di sopra' e la nota meno accordata viene dalla marmitta e
dai collettori troppo esposti.
Ma sono gli aspetti tecnici che più richiamano la nostra
attenzione, in particolare il sistema di 'cambio' che viene definito
"Suzuki Electrically-controlled Continuously Variable Transmission",
e permette un uso 'automatico' in due configurazioni: Normal o Power
o manuale. Il variatore viene regolato su 5 posizioni (vere e proprie
marce) tramite un attuatore che privilegia i consumi nella posizione
'normal' e le prestazioni in quella 'power', in più è
possibile cambiare a piacere tramite due leve 'up' e 'down' poste
sul blocchetto sinistro del manubrio. Un vero cambio 'sequenziale'
che permette di personalizzare l'erogazione della potenza. Quest'ultima
non è stata ancora dichiarata, così come la coppia,
ma i valori dovrebbero essere da riferimento.
Il motore: bicilindrico orizzontale con otto
valvole e doppio albero a camme con due contralberi per annullare
le vibrazioni è alimentato tramite iniezione elettronica
ed è posizionato al centro del veicolo e solidale al telaio,
disaccoppiato dalla ruota posteriore, proprio come su una moto,
con tutti i vantaggi che questo tipo di soluzione comporta.
Nessun problema per l'inquinamento visto che è conforme Euro
2 grazie alla scarico catalizzato.
Il telaio è un tubolare in acciaio abbinato,
all'anteriore ad una forcella vera (a doppia piastra) con steli da
41mm e posteriormente a due ammortizzatori regolabili, l'escursione
per entrambi è di 100mm.
L'interasse è uguale a quello del 'fratello' da 400 cc (e al
Silver Wing) e la sella è posta ad abbordabili 74 cm da terra.
L'impianto frenante è a doppio disco anteriore da 260mm e singolo
posteriore da 230mm entrambi a due pistoncini.
Le ruote raggiungono il nuovo record di 15 pollici per 120/70 anteriormente
e 14 per 160/60 al retrotreno.
L'appariscente strumentazione è totalmente digitale e fornisce
anche l'indicazione del 'rapporto' inserito oltre all'utile (questa
volta) contagiri.
Gli spazi per i bagagli sono 4: uno enorme nel sottosella che ospita
comodamente due caschi integrali e tre di varie dimensioni nella plancia'.
Altri record sono il peso dichiarato di 215
kg, la velocità non dichiarata, ma presumibile intorno ai 170
km/h e il prezzo, anch'esso non definito, ma prossimo ai 17 milioni
o poco più.
Le consegne sono previste, da Aprile in poi.
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