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SCHEDA TECNICA
MECCANICA
Motore: monocilindrico quattro tempi
Distribuzione: doppio albero a camme in testa, quattro valvole per
cilindro
Raffreddamento: a liquido
Alesaggio x Corsa: 100x83 mm
Cilindrata: 652 cc
Rapporto di compressione: 11,5:1
Alimentazione: iniezione elettronica
Lubrificazione: a carter secco olio nel telaio
Trasmissione primaria: a ingranaggi
Trasmissione finale: a cinghia dentata
Frizione: a dischi multipli in bagno d'olio con comando meccanico
Cambio: a cinque rapporti
Accensione: elettronica
Avviamento: elettrico
CICLISTICA
Telaio: A ponte in tubo d'acciaio
Sospensione anteriore: forcella teleidraulica
Sospensione posteriore: monoammortizzatore
Freno anteriore: disco diam. 300 mm
Freno posteriore: disco diam. 240 mm
Ruote: in lega
Pneumatici ant./post.: 110/70-ZR17 160/60-ZR17 (150/60-ZR17)
PRESTAZIONI DICHIARATE
Potenza max: 37 kW (50 cv) a 6800 giri
Coppia max: 62 Nm (6,32 kgm) a 5500 giri
Velocità max: 175 km/h
DIMENSIONI
Lungh./Largh.: 2142/915 mm
Interasse: 1493 mm
Altezza sella: 780/750 mm
Peso a secco: 189 kg
Capacità serbatoio: 15 litri
PREZZO: 8.000 Euro (15.490.160 lire)
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È la principale novità
per il 2002 della Casa di Monaco: introduce una lunga serie di concetti
innovativi e non solo per le BMW, ma per tutte le moto prodotte finora.
Base di partenza la F 650 GS, poi però cambia praticamente
tutto.
Le moto BMW stanno vivendo una vera e propria stagione di successi,
l'obiettivo di produrre e vendere 10.000 moto all'anno non è
più una chimera ma per farlo le BMW non si possono più
accontentare del Biemwuista tradizionale ma devono andare a caccia
di nuove tipologie di clientela. Lo ha fatto la R 1200C che ha rinnovato
il modo di intendere la Cruiser moderna, lo ha fatto la F 650 GS che
ha avuto il pregio di portare il prestigio BMW anche tra le enduro
monocilindriche, lo ha fatto la C1 che ha strappato più di
un automobilista dal suo angusto abitacolo, per fargli vivere la città
a due ruote. Ora è il momento della F 650 CS Scarver (contrazione
di Street Carver, "che incide la strada) che, se possibile, è
ancora più "eccentrica" delle altre novità
che la Casa tedesca ha presentato fino ad oggi.
NUOVI CONCETTI Pensare che la CS Scarver
sia un semplice travestimento stradale della F 650 GS sarebbe un grave
errore. La 650 CS è una moto a suo modo epocale perché
introduce concetti mai visti prima, non solo su una moto di Monaco
(anzi di Berlino sede dello stabilimento due ruote BMW ndr) ma su
nessuna moto di produzione.
ORIGINALE, ANCHE TROPPO Il bacino di
utenza della CS è quindi davvero molto ampio certo, la moto
deve piacere
. L'estetica è sicuramente rivoluzionaria.
Da qualsiasi parte si guardi la streetfighter BMW lascia di stucco.
Appena i veli l'hanno scoperta le reazioni a caldo sono sembrate le
stesse di quando BMW ha presentato un'altra moto a suo tempo rivoluzionaria,
la 1100 GS. Chi a quei tempi ha assistito alla presentazione ricorda
ancora i commenti tra lo sconcertato e l'ilare che puntualmente sono
stati smentiti dal mercato (la GS è di gran lunga la più
vendita tra le boxer BMW). Muso lungo, coda corta, un piccolo cupolino,
due occhietti infiammati. C'è un non so che di Bimota Mantra
nella parte frontale di questa BMW, anche se David Robb, papà
anche della Cruiser, ci ha davvero messo tanto del suo.
TRASFORMISTA È una moto che molto
si presta ad essere personalizzata a partire dagli accostamenti di
colori che la stessa BMW propone. Molti particolari sono in plastica
traslucida a segnalare come la CS sia al passo con le mode hi-tech
del momento (si pensi agli orologi Swatch o all'iMac e ad altri oggetti
del nostro tempo). Alle tre colorazioni principali disponibili, si
affiancano due colori per sella e fianchetti ottenendo quindi sei
diverse combinazioni di colore, modificabili anche dopo che la moto
è stata venduta (e in questo la CS ricorda un po' la Smart
con le sue parti in plastica facilmente intercambiabili)
SOLUZIONI INEDITE Non mancano nemmeno
le innovazioni a bordo: a partire dalla trasmissione a cinghia dentata,
che fa il suo debutto assoluto su una BMW e per la prima volta è
accoppiata su una moto di serie ad un forcellone monobraccio. La scelta
della cinghia ha semplici motivazioni: manutenzione ridotta, durata
doppia rispetto ad una normale trasmissione a catena, maggiore silenziosità.
E, soprattutto, un effetto scenografico non indifferente. Non per
nulla il profilo migliore della F 650 CS è il destro, con il
forcellone tortuoso e il puleggione in bella vista. Il sinistro invece
è un po' triste perché lo scarico basso è troppo
grosso e sembra quello di uno scooterone (tra l'altro nasconde il
bel design del cerchio posteriore).
AL POSTO DEL SERBATOIO, TUTTO Come sulla
F 650 GS anche sulla CS il serbatoio è sotto la sella a tutto
vantaggio dell'abbassamento del baricentro. Il posto del tradizionale
serbatoio resta quindi libero per altri scopi, come quello ad esempio
di portare bagagli o di riporre addirittura un casco. Il vano della
CS è en plein-air, nel senso che tutto è in vista, ma
ci sono addirittura cinque modi per riempirlo. Di serie c'è
un "softbag" fissato con ganci che si rimuove in un secondo
e si trasforma in zaino monospalla. Volendo però il vano può
ospitare un "frontbag" ovvero una sacca morbida più
capiente, o un "hardcase" un vera e propria valigia rigida
da 10 litri in grado all'occorrenza di ospitare persino l'impianto
stereo. Tolta la borsa ci sta il casco, fissato con cinghie in materiale
sintetico rinforzate con inserti metallici e bloccate con una serratura
azionabile con la stessa chiave d'accensione. Questa soluzione la
dice lunga su quanto sia stato curato l'aspetto praticità sulla
CS, una delle pochissime moto al mondo ad offrire un alloggiamento
per il casco.
QUESTIONI DI COPPIA La sostanza, quella
sì deriva dalla Piccola GS. Il monocilindrico più evoluto
del mondo (dotato d'iniezione elettronica e catalizzatore) spinge
anche la CS, appena modificato nell'airbox e nello scarico. La potenza
è rimasta immutata (50 cv) ma aumenta la coppia da 60 a 62
Nm a 5500 giri, e aumentano nettamente anche le prestazioni dichiarate
con una velocità massima di 175 km/h, cosa che dovrebbe issare
la CS sul podio delle monocilindriche più veloci sul mercato.
TELAIO SOTT'OLIO Il telaio, invece, è
completamente diverso, ora le travi laterali fungono da serbatoio
per l'olio motore (le vistose paratie non sono solo un elemento estetico
ma servono anche per proteggere dal calore le gambe del pilota), la
forcella è identica a quella della GS ma ha un'escursione ridotta
a soli 125 mm, il cannotto di sterzo adotta un sistema di regolazione
del cuscinetto dello sterzo denominato "aheadset", semplice
e leggero, sullo stile di quelli utilizzati dalle mountain bike.
SELLA RASOTERRA I cerchi a raggi lasciano
spazio a quelli in lega leggera con pneumatici generosi (120/70-17
e 160/60-17). La sella della CS dista 780 mm dal suolo, dunque è
realmente bassa ma provando a "salire" sulla moto pare ancora
più bassa di quanto dichiarato, consentendo davvero a chiunque
di posare entrambi i piedi a terra. Non bastasse, si può scendere
ancora ed arrivare 750 mm utilizzando una sella dall'imbottitura ridotta
e un pneumatico da 150/60 in luogo del 160/60.
Due dischi provvedono ad arrestare l'asfalt-carver BMW: l'anteriore
è da 300 mm, il posteriore da 240 mm in optional si può
montare anche l'impianto ABS studiato apposta per la serie "F"
ADATTA A TUTTI Il termine Scarver ben
spiega quale sia il concetto che ha ispirato i tecnici di BMW nel
progettare questa CS. La moto come passione, divertimento puro, strumento
per apprezzare la bella guida, e farsi guardare. In poche parole la
CS si presenta come oggetto attira-sguardi da esibire in città,
come attrezzo divora-curve da sfruttare nei percorsi tortuosi o ancora
come nave scuola per il principiante che nel suo peso abbastanza contenuto
(189 kg) e nella sua sella assolutamente bassa troverà i compagni
ideali per muovere i primi chilometri su due ruote.
BAGAGLI MOLLI Incredibilmente (per una
BMW) la CS non ha le borse! Perché questa moto deve essere
una BMW "diversa" fino in fondo. Ovviamente BMW ha pensato
anche allo stivaggio del bagaglio proponendo una coppia di borse morbide
che si fissano rispettivamente sul portapacchi e alla sella, per una
capienza totale di 62 litri. Le borse si tolgono in un secondo e si
trasformano in zaini.
Ancora una volta la BMW ha avuto il coraggio di osare proponendo qualcosa
di nuovo nel mercato delle due ruote. La F 650 CS non è una
naked, non è una supermotard ma è un po' di entrambe
le cose. Ama la bella guida, ha fame di curve, è modaiola,
inconfondibile, alla portata di tutti e diversa da tutte. Aspettiamo
con ansia di poterla provare; per ora sappiamo solo che arriverà
a Novembre, costerà 8.000 Euro (circa 16.000.000 di lire) e
ci sarà anche la versione a 34 cv per i neopatentati. Per vederla
da vicino non avete che da aspettare il salone di Milano.
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